Per un’altra politica nelle forme e nelle passioni

aprile 17, 2012 § Lascia un commento

A fine marzo è stato reso pubblico il Manifesto per un soggetto politico nuovo per un’altra politica nelle forme e nelle passioni. Tra i primi firmatari e firmatarie¹ ci sono anche la direttrice di école, Celeste Grossi e il vicedirettore Andrea Bagni che ha contribuito alla redazione.

Il documento è stato elaborato da un gruppo nato dopo e intorno all’incontro “Via di uscita dalla crisi” (Firenze, 9 dicembre 2011).

Ad Andrea Bagni (che ha contribuito a scriverlo) e a Celeste Grossi (che ne ha accompagnato la nascita e ne ha condiviso la pubblicazione) sembra un bel risultato, sia per la qualità del testo, lungamente mediato ma con modalità “gentili”, come direbbe Paul Ginsborg (cioè con un tranquillo spirito di collaborazione e condivisione), sia per il fatto che il documento esista: non era scontato che si riuscisse a produrre a partire da una rete così frammentata come quella dei movimenti di questi ultimi mesi.

Il testo è soprattutto metodologico e di principi, ma questa è anche una sua qualità che non lo colloca affatto fuori del contesto politico attuale. Le scelte economiche che questo governo porta avanti sono infatti sostenute e rafforzate da una riscrittura radicale dei fondamenti anche simbolici della politica e della democrazia. Basta ascoltare le interviste di Monti e Fornero. O leggere gli editoriali di De Bortoli e Scalfari.

La cultura politica che attraversa questo “manifesto” è all’altezza di questa crisi − che vorrebbe determinare una ristrutturazione disciplinante dell’intera società. A partire dalle fabbriche. Luogo simbolico, appunto, di una costituzione da distruggere. È una risposta sul piano della grammatica di fondo, non solo da società civile: da società politica costituente.

 

Abbiamo deciso di pubblicarlo a fine marzo sottoscritto dai primi firmatari e firmatarie un po’ per riflettere chi effettivamente ci ha lavorato, un po’ per dare un quadro il più possibile equilibrato a livello regionale e di ambiti di appartenenza, di generi e generazioni. (Un piano sul quale bisognerà ancora lavorare). Non volevamo mandare il messaggio di un gruppo già compiuto e chiuso, l’idea è quella di un primo passo, il lancio di un progetto che prevede un processo aperto di confronto e di inclusione. È comunque significativo che il documento abbia incontrato un interesse notevole fra le persone che abbiamo contattato. Segnala un’esigenza forte e anche un’urgenza che è estremamente sentita: allo stesso tempo, disincanto e sfiducia negli attuali soggetti politici insieme a un bisogno e un desiderio diffusi di non restare soli e passivi, pieni di rabbia quanto rassegnati a questo scenario di miseria politica e oligarchia tecnocratica.

Sentiamo il rischio di aver messo in piedi qualcosa di molto impegnativo che non è chiarissimo come gestire, senza uno straccio di struttura organizzativa, così “politici amatoriali” come siamo in questo gruppo. Chiaro che se le cose funzionano ci dovremo dare un bel po’ da fare nelle prossime settimane e mesi. Chiaro anche che non si può immaginare di tenere tutto sotto controllo. Penso che si possa tuttavia scommettere sulle cose che possono incominciare a muoversi spontaneamente, in giro per il paese, con incontri, assemblee, iniziative varie.

E di alcuni appuntamenti collettivi già si sta parlando. Il 28 aprile − prima della fase complicata delle elezioni amministrative − potrebbe essere la data del primo incontro nazionale di chi sottoscrive il testo. Nella seconda metà di maggio un seminario di più giorni, organizzato in forma partecipativa, potrebbe essere il momento per l’elaborazione dei contenuti e delle proposte riguardo il quadro economico e politico.

Insomma c’è un mare di lavoro da fare… Ma potrebbe essere una cosa entusiasmante e felice, una volta tanto. Cioè piena di senso politico.

 

Per adesioni, contributi scritti, informazioni: www.soggettopoliticonuovo.it.

 

Nota

1. Primi firmatari: Andrea Bagni, Paul Ginsborg, Claudio Giorno, Chiara Giunti, Alberto Lucarelli, Ugo Mattei, Nicoletta Pirotta, Marco Revelli, Massimo Torelli, (Redattori del testo) Giuseppina Antolini, Danila Baldo, Giuliana Beltrame, Piero Bevilacqua, Valter Bonan, Paolo Cacciari, Nicoletta Cerrato, Adelaide Coletti, Emmanuele Curti, Sergio D’Angelo, Giuseppe De Marzo, Gianna De Masi, Silvia Dradi, Luigi Ferrajoli, Dario Fracchia, Luciano Gallino, Domenico Gattuso, Luca Giunti, Celeste Grossi, Danilo Lillia, Marinunzia Maiorani, Teresa Masciopinto, Luca Nivarra, Leo Palmisano, Tonino Perna, Riccardo Petrella, Anna Picciolini, Sandro Plano, Chiara Prascina, Corinna Preda, Giuliana Quattromini, Leana Quilici, Alessandro Rampiconi, Domenico Rizzuti, Stefano Rodotà, Chiara Sasso, Enzo Scandurra, Laura Tonoli, Mapi Trevisani, Vittorio Vasquez, Fulvio Vassallo Paleologo, Guido Viale.

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